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GUERRIERI SICUREZZA - VARESE - VENDITA E INSTALLAZIONE
CASSEFORTI E ARMADI PORTAFUCILI


Guerrieri Sicurezza di Varese si occupa della vendita e dell'installazione di casseforti di ogni genere e di qualsiasi dimensione.
La maggior parte delle nostre casseforti sono certificate dalle normative europee antiscasso.
Noi tutti abbiamo bene in mente come scegliere una cassaforte da muro, da appoggio o un armadio porta fucili e fin qui le idee sono chiare.
Cosa mettere nella cassaforte lo sappiamo benissimo e poi durante la scelta ecco comparire due numeri, UNI 1143-1 e UNI 14405.

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UN PO’ DI FONDAMENTALI PER INCOMINCIARE

Le certificazioni antiscasso delle casseforti

Nel 1997 venne pubblicata la normativa europea UNI EN 1143-1, norma di riferimento per le casseforti uso gioielleria o banca, casseforti ad uso professionale, relativamente alla resistenza al furto.
Le caratteristiche principali delle casseforti professionali sono l’estrema resistenza agli attrezzi da scasso, sia meccanici che termici, il peso, sempre oltre il quintale fino a decine di quintali e l’assicurabilità garantita dalla norma, ovvero é possibile assicurare la merce contenuta nella cassaforte.
Nel 2005, infine, venne pubblicata la prima normativa europea dedicata alle casseforti ad uso domestico, la UNI EN 14450. Per la prima volta venivano classificate anche le piccole casseforti da casa.

Vedi normativa certificazioni nello specifico e simboli:

Quindi :
Uni EN 1143-1 Casseforti uso professionale
UNI EN 14450 Casseforti uso privato – Secure safe cabinets- Contenitori rinforzati sicuri



cassaforte

UNI en 1047-2:2009

Sia i mobili blindati che le versioni murate devono essere sottoposte a prove di resistenza all’accesso tramite attrezzi da scasso come ad esempio mazza, martinetto idraulico etc.
Una volta superati i test necessari, dovrà essere compilato il rapporto di prova contenente il nome del laboratorio, la data e il luogo, il quale attesterà l'idoneità del prodotto.


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A cosa serve sapere delle norme di certificazione?

Sono fondamentali per capire di quale cassaforte si ha bisogno e per comprendere le reali caratteristiche del prodotto.
Come acquirente occorre riconoscere l’alta qualità di una cassaforte dalla sua certificazione. Altre promesse in materia di sicurezza sono, nella maggior parte dei casi, solo messaggi pubblicitari.

domanda


Norma UNI 14450

La normativa europea fa riferimento a cassette di sicurezza sicure che chiamiamo Casseforti.
Il test da superare tratta di sfondamento e fa riferimento a un martello da 1,5 kg e manico da 40cm; ossia, per essere a “prova di ladro” un contenitore dovrebbe resistere a un tale attacco per almeno un minuto (per essere classificata al livello I) o per un due minuti e mezzo (livello II).
Sappiamo tutti che il più sprovveduto tra i malintenzionati si presenta con una mazza da 4 kg. E ancora: la normativa parla di scasso con trapano da 500W. Oggi tra i più economici che si trovano sugli scaffali di un comunissimo centro bricolage se ne trovano tanti da 750W.
Le casseforti certificate con la norma UNI 14450 resistono ad attacchi per periodi brevi.
Il discorso in realtà si articola su due fattori; il primo introdotto dal legislatore che è “ ad uso privato “, ovvero si tratta di casseforti installate in case e nelle quali vengono riposti beni di valore non rilevante; il secondo fattore sta nel rapporto prezzo d'acquisto in relazione al bene da proteggere.
Poi la banale considerazione che una cassaforte certificata con la norma UNI 14450 installata in una casa si integri in altri sistemi di sicurezza. Inoltre il vicinato, che dovrebbe sentire i rumori durante il tentativo di scasso, svolge in modo perfetto il suo mestiere, soprattutto se si ha intenzione di acquistare un prodotto Europeo che è stato controllato e testato in laboratori certificati.

Quindi la norma UNI 14450 si suddivide in due categorie
S1 certificato di resistenza Base
S2 certificato di resistenza Superiore



Norma UNI EN 1143-1

La norma europea di riferimento per le casseforti professionali è la UNI EN 1143-1, che classifica i prodotti in 14 gradi di resistenza crescenti da 0 a XIII mediante prove soggettive, eseguite cioè da operatori esperti, presso laboratori specializzati.
Le casseforti da 0 a X prevedono due prove: accesso parziale e accesso totale, che generano due valori di resistenza (RU) ai quali corrisponde un certo grado di sicurezza.
Le casseforti con grado di sicurezza XI a XIII devono superare solo la prova di accesso totale. La norma europea UNI EN 1143-1:2009 si pone lo scopo di classificare i mezzi di custodia siano essi casseforti, camere corazzate o porte per camere corazzate sulla base della resistenza all’effrazione portata con mezzi quali trapani, dischi da taglio, cannello ossiacetilenico e lancia termica ed altri ancora.

L’I.C.I.M. (Istituto italiano di certificazione per la meccanica) ha aggiunto altre regole (70R002) che prevedono due prove oggettive di penetrazione, realizzate con una massa battente e un cannello ossiacetilenico mosso tridimensionalmente da un sistema computerizzato.
Il superamento di tali prove e di quelle previste dalla norma europea consente di classificare il mezzo di custodia secondo gradi crescenti espressi con lettere dell’alfabeto greco, da alfa a lambda.
Le casseforti certificate antiscasso sono realizzate con tecniche precise e materiali di elevata qualità, tra cui il ruolo più importante è rivestito dall’acciaio; il corpo e i battenti sono costruiti in multistrato acciaio/lega pesante, le zone serrature e le aree di chiusura sono rinforzate con antistrappo.

Quindi la norma Uni EN 1143-1 si suddivide in 14 categorie:
● 0
● I
● II
● III
● IV
● V
● VI
● VII
● VIII
● IX
● X
● XI
● XII
● XII

Se state cercando una cassaforte sicura e che resista all’attacco di un professionista cercate la norma UNI 1143.



Dove troviamo le certificazioni?

Per identificare e garantire le casseforti “a norma UNI 14450“, il fabbricante è tenuto a marcare in modo indelebile i prodotti conformi, riportando le seguenti informazioni: i propri dati identificativi, il numero della norma, il livello di sicurezza della cassaforte (S1 o S2), l’anno di produzione.
Le casseforti devono inoltre essere provviste di un manuale d’istruzioni per l’uso a cura del produttore e di tutta la documentazione tecnica necessaria, che dovrà contenere ad esempio i disegni dei campioni di prova con le caratteristiche del prodotto (peso, dimensioni interne ed esterne, quantità, posizionamento e tipologia delle serrature e dei dispositivi di chiusura, posizione e dimensioni di tutti gli eventuali fori che attraversano il materiale di protezione, etc.).

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GUIDA ALLA SCELTA DELLA CASSAFORTE MIGLIORE

Di che tipo di cassaforte ho bisogno?

Questo dipende dalle esigenze individuali, cosa si vuole proteggere, e quali saranno le esigenze di sicurezza in futuro. Oltre a denaro contante, orologi e gioielli, anche gli apparecchi elettronici sono particolarmente ambiti dai ladri.
Pertanto la cassaforte dovrebbe essere abbastanza grande per notebook, iPad, telefoni cellulari e smartphone, fotocamere digitali e altri prodotti high-tech. Più alto è il valore dei beni da proteggere, maggiore deve essere il grado di sicurezza.



Quanto deve essere sicura la cassaforte?

Come detto prima, adesso hai chiaro la differenza fra le due certificazioni .
Un orientamento nella scelta della classe di resistenza lo puoi ottenere anche dal tuo assicuratore, se hai previsto di assicurare il contenuto. In tutti gli altri casi una buona cassaforte ad uso privato è adatta ad ogni esigenza di sicurezza.



Perché la certificazione è così importante?

La certificazione è importante perché si basa sugli esigenti standard europei. I loro criteri sono rigidi e non consentono ai fabbricanti di trasgredire.

In conclusione le certificazioni delle casseforti e le loro serrature sono in Europa, e nel Mondo, molte di più di quelle citate. Noi ci siamo limitati a quelle riferite all’italia che, come avete letto, prevedono anche prove aggiuntive.
Sono presenti nel mercato numerosi modelli di casseforti di fabbricazione orientale che offrono un prezzo di acquisto molto basso ma soffrono di carenze tecnologiche e costruttive tali da poterle considerare al massimo delle buone cassette di sicurezza.
Infatti la loro resistenza ai tentativi di effrazione è insufficiente. Gli sportelli realizzati in metallo di modesto spessore, cerniere fissate con deboli punti di saldatura, componenti interni in plastica e schede elettroniche non protette le rendono inadatte alla protezione di oggetti di valore. Da ricordare che casseforti con frontali sotto gli 8 mm di spessore e spessore cornice sotto i 5 mm non possono essere certificate secondo le normative Uni 14450.



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CASSEFORTI BORDOGNA: IL MEGLIO MADE IN ITALY

Siamo rivenditori di Casseforti BORDOGNA.

La maggior parte delle casseforti Bordogna sono certificate con diversi gradi di resistenza secondo le principali Normative Europee (EN 14450 e EN 1143-1).
Per l'uso privato la Normativa Europea di riferimento è la EN 14450 con gradi di resistenza S1 e S2. Un orientamento nella scelta della classe di resistenza è data dai massimali di assicurazione previsti, informazioni che dovrebbero essere ottenute dalla propria compagnia di assicurazione prima dell'acquisto.
Per il segmento commerciale/industriale, gli assicuratori normalmente richiedono un livello di protezione superiore a quello per usi privati come già spiegato dalla Normativa Europea EN 1143-1.

bordogna